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I.5.2 Pompeii. Officina coriariorum of M. Vesonius Primus. Tannery.

Excavated 1874.

 

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I.5.2 Pompeii. September 2010. Triclinium in peristyle, looking south. Photo courtesy of Drew Baker.

I.5.2 Pompeii. September 2010. Triclinium in peristyle, looking south. Photo courtesy of Drew Baker.

 

I.5.2 Pompeii. September 2010. Triclinium in peristyle, looking west. Photo courtesy of Drew Baker.

I.5.2 Pompeii. September 2010. Triclinium in peristyle, looking west. Photo courtesy of Drew Baker.

 

Warscher quoted Bull. Inst. 1874, p.273 –4 -

“Il triclinio si distingue per un realzo di materiale sul lato corto del letto a destra di chi sta avanti al triclinio, destinato evidentemente per servire d’appoggio al gomito di chi giacesse in quell posto, mentre manca nel letto sinistra ove verso quell’estremità erano rivolti i piedi di chi occupava l’ultimo posto. Ecco le misure del triclinio; lunghezza de’letti destro e sinistro dal lato esteriore m.4,96, dal lato interiore 3,17, larghezza de’medesimi 1,54-1,55, distanza de’medesimi 1,80.

La tavola di materiale è grande 1,78 + 0,93, ed ha questa forma;

 

Warscher quoted Bull.Inst.1874, p.273 –4 -
“Il triclinio si distingue per un realzo di materiale sul lato corto del letto a destra di chi sta avanti al triclinio, destinato evidentemente per servire d’appoggio al gomito di chi giacesse in quell posto, mentre manca nel letto sinistra ove verso quell’estremità erano rivolti i piedi di chi occupava l’ultimo posto. Ecco le misure del triclinio; lunghezza de’letti destro e sinistro dal lato esteriore m.4,96, dal lato interiore 3,17, larghezza de’medesimi 1,54-1,55, distanza de’medesimi 1,80. La tavola di materiale è grande 1,78 + 0,93, ed ha questa forma;
 
Il taglio che si vede sul lato destro del nostro disegno, è dalla parte lasciata libera dai letti. Su questa tavola si trovo un mosaico trasportato adesso nel Museo Nazionale di Napoli e pubblicato nel Giornale degli Scavi Vol.III, tav.2. Esso ha su fondo verde la seguente rappresentazione, eseguita con molto accuratezza. Di sopra si vede un archipendolo di color bruno, coll’angolo rivolto in su, nelle estremità e nelle congiuntore guarnito di piastre di bronzo, rappresentate di color giallo colle ombre più scure, ed inchiodate a chiodi di color nero e bianco. Dall’angolo mediante un cordoncino bianco pende il piombino che ha la forma d’una piramide capovolta, e la cui metà destra è di color azzurro, mentre in quella sinistra non rimangono che tenui traccie dell’azzurro sovraposto originariamente al fondo verde del mosaico. L’analogia della punta d’asta a mentovasi più avanti ci lascia supporre, che tale metà fosse d’un azzurro più chiaro.
Sotto l’estremità destra del’archipendolo sta un pedum di color bruno. La parte curvata è rivolta in su e sotto di essa si trova un ramo a cui è sospesa una tasca bruna. Più in giù è attaccata al pedum mediante cordoncino bianco una veste lionata i cui lembi toccano il suolo. Sotto l’altra estremità del’archipendolo sta una lancia con asta forte, la punta appoggiata sul suolo. All’estremità superiore che finisce in una palla, è attaccata una benda bianca, le cui estremità finiscono in tre punte; più in giù una vesta rossigna è attacata alla lancia mediante cordoncino giallo. La lancia stessa è bruna, la punta azzurra, la metà sinistra più chiara. – Sotto il piombino, dimodochè questo la tocca, si vede una testa di morto, rivolta un poco a destra. Ed esguita in bianco, nero e grigio.
Di sotto quindi vi è una farfalla le cui alle son rosse coll’orlo superiore giallo e con macchie eseguite in bianco, turchino e giallo. Il corpo è piccolo e di color chiaro. Finalmente una ruota bruna e bianca sta sul suolo sotto la farfalla”.
See Warscher T., 1936. Codex Topographicus Pompeianus: Regio I.1, I.5. (dopo no.32), Rome: DAIR, whose copyright it remains

Il taglio che si vede sul lato destro del nostro disegno, è dalla parte lasciata libera dai letti. Su questa tavola si trovo un mosaico trasportato adesso nel Museo Nazionale di Napoli e pubblicato nel Giornale degli Scavi Vol.III, tav.2. Esso ha su fondo verde la seguente rappresentazione, eseguita con molto accuratezza.

 

Di sopra si vede un archipendolo di color bruno, coll’angolo rivolto in su, nelle estremità e nelle congiuntore guarnito di piastre di bronzo, rappresentate di color giallo colle ombre più scure, ed inchiodate a chiodi di color nero e bianco.

Dall’angolo mediante un cordoncino bianco pende il piombino che ha la forma d’una piramide capovolta, e la cui metà destra è di color azzurro, mentre in quella sinistra non rimangono che tenui traccie dell’azzurro sovraposto originariamente al fondo verde del mosaico.

 

L’analogia della punta d’asta a mentovasi più avanti ci lascia supporre, che tale metà fosse d’un azzurro più chiaro.

Sotto l’estremità destra del’archipendolo sta un pedum di color bruno.

La parte curvata è rivolta in su e sotto di essa si trova un ramo a cui è sospesa una tasca bruna.

Più in giù è attaccata al pedum mediante cordoncino bianco una veste lionata i cui lembi toccano il suolo.

Sotto l’altra estremità del’archipendolo sta una lancia con asta forte, la punta appoggiata sul suolo.

All’estremità superiore che finisce in una palla, è attaccata una benda bianca, le cui estremità finiscono in tre punte; più in giù una vesta rossigna è attacata alla lancia mediante cordoncino giallo.

La lancia stessa è bruna, la punta azzurra, la metà sinistra più chiara. – Sotto il piombino, dimodochè questo la tocca, si vede una testa di morto, rivolta un poco a destra.

Ed esguita in bianco, nero e grigio.

Di sotto quindi vi è una farfalla le cui alle son rosse coll’orlo superiore giallo e con macchie eseguite in bianco, turchino e giallo.

Il corpo è piccolo e di color chiaro.

Finalmente una ruota bruna e bianca sta sul suolo sotto la farfalla”.

See Warscher T., 1936. Codex Topographicus Pompeianus: Regio I.1, I.5. (dopo no.32), Rome: DAIR, whose copyright it remains

 

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I.5.2 Pompeii. 1936, taken by Tatiana Warscher. West side of peristyle, the table from where the mosaic (pictured below) was taken can be seen in the middle of the triclinium.
See Warscher T., 1936. Codex Topographicus Pompeianus: Regio I.1, I.5. Rome: DAIR, whose copyright it remains.

I.5.2 Pompeii. 1936, taken by Tatiana Warscher.

West side of peristyle, the table from where the mosaic (pictured below) was taken can be seen in the middle of the triclinium.

See Warscher T., 1936. Codex Topographicus Pompeianus: Regio I.1, I.5. (no.32), Rome: DAIR, whose copyright it remains.

 

1.5.2 Pompeii. Triclinium in peristyle garden. Mosaic of a skull that formed the top of the triclinium table.  Now in Naples Archaeological Museum, inventory number 109982.

1.5.2 Pompeii. Triclinium in peristyle garden. Mosaic of a skull that formed the top of the triclinium table.

Now in Naples Archaeological Museum, inventory number 109982.

 

I.5.2 Pompeii. September 2010. Looking north-west across triclinium in peristyle, towards the west end of the north portico, on right. Photo courtesy of Drew Baker.

I.5.2 Pompeii. September 2010. Looking north-west across triclinium in peristyle, towards the west end of the north portico, on right.

Photo courtesy of Drew Baker.

 

I.5.2 Pompeii. September 2005. Looking north across triclinium, towards west end of north portico.

I.5.2 Pompeii. September 2005. Looking north across triclinium, towards west end of north portico.

 

I.5.2 Pompeii. September 2010. Looking north-east across triclinium and table in peristyle, towards the east end of the north portico. Photo courtesy of Drew Baker.

I.5.2 Pompeii. September 2010. Looking north-east across triclinium and table in peristyle, towards the east end of the north portico.

Photo courtesy of Drew Baker.

 

I.5.2 Pompeii. September 2010. Looking east across triclinium table in peristyle area. Photo courtesy of Drew Baker.

I.5.2 Pompeii. September 2010. Looking east across triclinium table in peristyle area. Photo courtesy of Drew Baker.

 

I.5.2 Pompeii. September 2010. South-west corner and west wall of peristyle area. Looking west. Photo courtesy of Drew Baker.

I.5.2 Pompeii. September 2010. South-west corner and west wall of peristyle area. Looking west.

Photo courtesy of Drew Baker.

 

I.5.2 Pompeii. July 2008. Looking west to south-west corner and west wall of peristyle area, showing small room with latrine.  Photo courtesy of Barry Hobson.

I.5.2 Pompeii. July 2008. Looking west to south-west corner and west wall of peristyle area, showing small room with latrine.

Photo courtesy of Barry Hobson.

 

I.5.2 Pompeii. September 2010. Small area on south side of triclinium, against the west wall. Photo courtesy of Drew Baker.

I.5.2 Pompeii. September 2010. Small area on south side of triclinium, against the west wall.

Photo courtesy of Drew Baker.

 

I.5.2 Pompeii. July 2008. Site of latrine. Photo courtesy of Barry Hobson.

I.5.2 Pompeii. July 2008. Site of latrine. Photo courtesy of Barry Hobson.

 

I.5.2 Pompeii. September 2005. Looking north-east across peristyle area.

I.5.2 Pompeii. September 2005. Looking north-east across peristyle area.

 

I.5.2 Pompeii. September 2005. Looking north-east across peristyle towards site of north and east portico.

I.5.2 Pompeii. September 2005. Looking north-east across peristyle towards site of north and east portico.

 

I.5.2 Pompeii. September 2010. Doorway in south wall of peristyle area, leading to large open area. Photo courtesy of Drew Baker.

I.5.2 Pompeii. September 2010. Doorway in south wall of peristyle area, leading to large open area.

Photo courtesy of Drew Baker.

 

I.5.2 Pompeii. September 2010. Looking east across peristyle area. Photo courtesy of Drew Baker.

I.5.2 Pompeii. September 2010. Looking east across peristyle area. Photo courtesy of Drew Baker.

 

I.5.2  Officina coriariorum of M. Vesonius Primus.  September 2005.

I.5.2 Pompeii. September 2005. Looking east across south side of peristyle.

 

 

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Ultimo aggiornamento - Last updated: 22-Dec-2018 20:19